sabato 18 agosto 2018

Da Tulln a Vienna (42,74 km pedalati)

Ultimo giorno. Si inizia a pedalare con quel misto di tristezza perché è l'ultimo giorno di vacanza, ma anche sollievo perché 15 giorni e tanti km lasciano strascichi sul corpo.

Ci lasciamo Tulln alle spalle e proseguiamo lungo il Donau, che quest'anno abbiamo davvero apprezzato in tutta la sua maestosità.
La ciclabile è piacevole e in questo ultimo tratto davvero molto frequentata, probabilmente anche dai tanti viennesi che ne approfittano per una bella sgambata.
Per cambiare percorso decidiamo di non attraversare l'isolotto in mezzo al Danubio, ma di proseguire direttamente verso la periferia della città, costeggiando prima un canale, poi il Danubio e mantenendosi sulla riva destra.
È interessante perché si ha modo di osservare dei punti pubblici attrezzati per lo sport, aree che probabilmente di notte si animano di bar (alternativi?) e aree che sembrano usate da artisti per installazioni creative.
L'unico problema è il caldo e lo smog della città, sicuramente meglio il passaggio sulla Donauinsel.
Arrivati a Vienna l'idea era farsi una doccia e uscire con Daniel dei Rudengasse... ma incredibile a dirsi mentre svoltavamo per affrontare il salitone che ci avrebbe portato all'hotel ci sentiamo chiamare: era lui!!!

Birra e tante chiacchiere, progetti futuri e amicizia. Questo creano i Mondiali Antirazzisti e questo porta a guardare il mondo con occhi aperti e divertiti.
Il nostro viaggio termina qui. Ormai possiamo dire che da Passau a Budapest questo fiume lo conosciamo in lungo e in largo.
Prossimo anno nuovo fiume e nuove culture da scoprire!
Dani&Fede

venerdì 17 agosto 2018

Da Krems a Tulln an der Donau (48,30 km pedalati)

Penultima tappa di questo lungo viaggio intorno al Danubio... e stavolta l'abbiamo davvero visto costantemente tutti i giorni. Si riparte da Krems con un sole caldo e per l'ultima volta percorriamo per un tratto la riva sinistra.


All'ennesimo "pontone" scavalliamo e riprendiamo l'altra sponda. La ciclabile alterna zone assolate con tratti all'interno di freschi boschetti.
L'ultimo tratto di strada è quello che abbiamo fatto ormai 12 giorni fa e ripercorriamo a ritroso paesaggi familiari: la centrale nucleare, varie centrali elettriche e il mitico bar dell'orso.
All'arrivo a Tulln ci aspetta la statua del Marco Aurelio che guarda il Danubio (è proprio la copia di quella del Campidoglio).
In questo viaggio abbiamo scoperto come in questi territori ci sia un vero culto della "romanità". Non c'era cittadina che non avesse un Römer museum o sasso o segnalazione del passaggio di qualche contingente.

Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della cittadina, visto che il caldo assurdo dell'andata ci aveva impedito di esplorarla bene. Scopriamo che è davvero bellina con una piazza centrale piena di fontane, bei palazzi e locali. Soprattutto scopriamo che ha una vita notturna davvero ricca (non possiamo non menzionare che il 25 agosto ci sarà il concerto degli Opus!!!).
La nostra serata finisce in maniera trash: su un barcone ormeggiato adibito a open bar si è esibito un gruppo "italiano" gli Spectacollo (a voi l'interpretazione) che hanno sciorinato da Venditti a Dalla, da Celentano a non meglio identificati cantanti.
Tanta robba!
Dani&Fede

giovedì 16 agosto 2018

Da Schönbühel a Krems (40 km pedalati)


Prima del racconto della tappa pensiamo sia opportuno fare una precisazione: effettuare un percorso andata e ritorno può rendere la seconda parte apparentemente noiosa. Si sa già quello che ci aspetta e le sorprese diminuiscono notevolmente. Ciò nonostante, le due sponde del Danubio spesso differiscono nella tipologia di percorso ad esempio in questo tratto ci siamo allontanati meno dal Fiume rispetto allo stesso tratto di andata e i saliscendi sono stati nettamente inferiori.
Veniamo dunque alla tappa odierna. Come a volerci punire del troppo ozio di ieri, partiamo dal campeggio di Schönbühel e senza neanche riuscire a far scaldare le gambe ci aspetta una bella salitona. Si sale e si scende per un pò, poi la ciclabile continua in un bel bosco accanto al Danubio.
Si continua salendo e si passa per vigneti e frutteti. Come all'andata troviamo molti tavolini con cestini pieni di frutta e bicchierini dove lasciare i soldi.
La strada è piacevole e i paesini molto curati, anche se non c'è mai nessuno, sembrano paesi fantasmi.
Procediamo spediti e arriviamo di volata a Krems.
Approfittiamo dell'arrivo abbastanza presto per fare un giro in città, che si conferma molto  carina e con un parco curato e fresco
Dani&Fede

mercoledì 15 agosto 2018

Da Ybss an der Donau a Schönbühel (33 km pedalati)

Si parte da Ybbs. 

Una tappa breve per arrivare al campeggio di Schönbühel e fare un po' di mare... cioè fiume!
Pedaliamo lungo la sponda destra, ciclabile come al solito accessibile a tutti solo un pò noiosa come paesaggio.
Non ci sono troppe note in questa trentina di chilometri che si percorrono in poche ore.
Una volta arrivati alla meta dopo un buon pranzetto ci spalmiano sulla riva del Danubio e nonostante il sole abbia deciso di giocare a nasconnarello con le nuvole passiamo un fantastico pomeriggio di riposo.
Peccato solo facesse troppo freddo per il bagno! Abbiamo solo messo le zampette in acqua, sperando nel potere del Dio Fiume.

martedì 14 agosto 2018

Da Enns a Ybbs an der Donau (57,85 km pedalati)


Piccolo prologo della giornata.
Ieri sera abbiamo fatto un giro per Enns, che si è rivelata una cittadina molto carina e l'idea era mangiare in centro, anche perché il ristorante dell'hotel era una pizzeria.
Ma un cielo nero come la pece in pochi minuti ha coperto il cielo e ci ha costretti ad una veloce ritirata.
In questo caso il Dio della pioggia ha voluto aiutarci perché altrimenti non avremmo mai scoperto le meraviglie dell'hotel Am Limes, cioè gestori e avventori.
L'ingresso funge anche da pub e ristorante ed eravamo tutti ammucchiati dentro, visto quello che si stava scatenando fuori.
Immaginate, quelle atmosfere da telefilm tedesco anni '80 (un po'alla Derrick), con  il locale fumoso (rauchen ist nicht verboten), al bar seduti sugli sgabelli alcuni avventori abituali che tra birre e schnapps passano la serata.
Uno dei proprietari (tipo Mastrolindo) beve, fuma, serve birre, chiacchiera con tutti, conosce tutti, scherza... è l'anima della serata.
Intanto noi scopriamo che è anche un ristorante greco e andiamo di suvlaki e gyros. Nel frattempo arrivano altri ospiti dell'hotel: 4 vecchiettini che, scopriremo il giirno dopo, stanno facendo il giro del Danubio con le loro e-bike; una giovane coppia on i genitori; moglie e marito francesi e all'ultimo arrivano 5 ragazzi di Salisburgo. Insomma, una compagnia variegata che ti coinvolge e noi ci sentiamo perfettamente a nostro agio!

La mattina si parte con i nuvoloni scuri che minacciano ancora pioggia. Decidiamo di non avventurarci sulla riva destra la cui ciclabile non sembra essere molto buona e decidiamo di ripercorrere la rive goche. Per questo da Enns dobbiamo prendere un traghettino che ci porti a Mauthausen. Il problema è trovare la strada e mentre siamo lì a guardare la mappa compare Josef (lo abbiamo soprannominato così). Inizia a darci info: rechts, links, banhof, ferry... ormai capiamo quasi tutto.
Capiamo che la strada che ci suggerisce è meno conosciuta, ma più semplice e ci avviamo. Dopo un pò lo ritroviamo che ci aspetta un pò avanti vicino un complesso industriale e aprendoci la strada ci conduce proprio al traghetto.
Saluti, sorrisi e ringraziamenti. Josef sei un mito.

Il barcaiolo dall'altra parte lo chiamiamo agitando il braccio e dopo una piccola navigazione arriviamo a Mauthasen. Di lì priseguiamo fino a Grein, la strada è la stessa dell'andata e unico inconveniente la foratura della ruota posteriore della bici di Fede. Cambiare la ruota non è stato un problema, ma farlo sotto la pioggia è fastidioso!

 Ripartiamo spediti. A Grein prendiamo il battellino per tornare sulla riva destra e da lì andiamo a Ybbs. Ovviamente non potevamo non fermarci a salutare Bernardo e brindare con una radler!
Dani&Fede

lunedì 13 agosto 2018

Da Wesenufer a Enns (43,5 km pedalati)

Proseguiamo la discesa del Danubio sulla sponda destra da Wesenufer.
I primi 7 km fino a Schlögen sono abbastanza impegnativi perché si sale abbastanza, ma la vista dall'alto ricompensa  del tutto la fatica.
A Schlögen visitiamo anche uno dei tanti piccoli musei sparsi lungo il fiume che ricordano la conquista dei romani, in questo caso un piccolo complesso termale.
Da qui in poi la ciclabile è davvero piacevole e lambisce dolcemente il Danubio che qui disegna davvero delle anse profonde. Tante le zone di sosta anche all'ombra, unico problema la mancanza di bagni.

Arriviamo abbastanza comodamente ad Aschac an der Donau, dove avevamo in programma di prendere un treno fino ad Enns, saltando così Linz.
I km fatti sono già abbastanza e ne mancano ancora bel tot, per cui abbiamo pensato di risparmiarci un pezzo che non ci era piaciuto molto all'andata tra lavori sulla ciclabile e complesso industriale. Peccato solo non visitare Linz, ma ci saranno occasioni.
Troviamo la stazione di Aschac chiusa e quasi nessuna indicazione per l'alternativa (oltretutto non esistono mai info in inglese).
Decidiamo di raggiungere la stazione successiva di Eferding, con un cambio a Linz in un'ora e mezza arriviamo a Enns.
I treni regionali austriaci si confermano comodi da prendere (con la salita dei vagoni direttamente sulla banchina) e le stazioni attrezzate per le bici.
Dani & Fede

domenica 12 agosto 2018

Da Passau a Wesenufer (35,8 km pedalati)

E si riparte dalla sponda destra lasciandici alla spalle Passau, che avrebbe meritato più tempo per una visita, ma troveremo altre occasioni.

Come per la sponda opposta la ciclabile è sicura, ma passa a fianco alla strada e il rumore è poco piacevole. Da questa parte ci sono molti più posti per il ristoro, sia gasthoff che panchine, molti di più i bagni pubblici ben indicati lungo il percorso.

Non passa molto che riattraversiamo l'ipotetico confine e torniamo in Austria.
Dopo Vichtenstein si giunge ad una enorme diga con relativa kraftwerk, è quella di Jochenstein... che in realtà è di là ed è tedesca... vabbè avete capito i confini servono a poco!
A Engelhartszell ci fermiamo presso l'abbazia dei frati trappisti: non può mancare un assaggio alla cervesia e ai liquori :)
All'esterno facciamo conoscenza con dei simpatici vecchiettini neozelandesi, che un po' sorpresi dal nostro modo di far asciugare i vestiti ci fanno foto a non finire... chissà forse finiremo sul loro blog:  #kiwi #allblack 4 improbabili turisti in giro per l'Europa!!!!
Da qui la strada inizia a salire abbastanza ripidamente con dei bei tornanti che sembrano essere amati da motociclisti un po' troppo spericolati.

Ad un certo punto la ciclabile finisce e si è costretti ad andare in strada anche se per pochi chilometri.
Meta finale Wesenufe arroccato sulla collina.
Domani andiamo avanti.
Dani e Fede

La Meuse a velo: 589,11 km pedalati

Il lungo viaggio di ritorno ci sta portando alla fine della nostra quarta vacanza in bicicletta.   Quest'anno abbiamo "conquist...