Risplende il sole ad Aschach anche se la giornata è frizzantina, il tempo ideale per pedalare visto che oggi si prevede una tappa lunga.
La ciclabile sulla parte destra è splendida, passa in mezzo ad una pineta e lambisce il fiume. Molte le case di villeggiatura o le roulotte più o meno permanenti. A Kaiserau
prendiamo una piccola barchetta che ci porta a Untermhül, sull'altra sponda. Bisogna sempre chiamare, anche se poi non è detto che il capitano senta la chiamata! Ad ogni modo ad un certo punto si è palesato e in 5 minuti siamo stati scaricati sul lato sinistro.
Anche questa parte è forse la più bella che abbiamo percorso. Si cominciano a vedere le varie anse del fiume e il paesaggio è un susseguirsi di panorami diversi e molto belli.
A Grafenau abbiamo preso un traghettino che in 10 minuti di navigazione percorre una parte di ansa fino ad Au.
Da lì si riprende a pedalare in un paesaggio piacevole. La strada è lunga e noi siamo un pò provati, ma stringiamo i denti e arriviamo a Jochenstein, che una volta era la frontiera fra Austria e Germania, non possiamo esimerci alla prima locanda utile provare se la radler è più buona da una parte o dall'altra.
Il tratto di ciclabile in Germania fino a Passau e sicuro, ma non bellissimo. A fianco passa una strada di alto scorrimento e il rumore di macchine e moto è piuttosto invadente.
La fatica vale però la vista di Passau: città imponente e splendida che domina i due fiumi principali (da questa parte se ne vedono solo due).
Domani scopriremo da dove si vedono tutti e 3!
Dani e Fede
Due amici che decidono di iniziare a visitare l'Europa con la bicicletta. E lo fanno a modo loro, con i loro tempi e lo spirito migliore. Se lo fanno loro, tutti possono farlo... perchè lo sport è per tutti!
sabato 11 agosto 2018
venerdì 10 agosto 2018
Da Au an der Donau a Aschach an der Donau (58 km pedalati)
Giornata uggiosa. Si parte con nuovoloni neri abbastanza minacciosi.
Rimaniamo sulla sponda sinistra e se non fosse per il vento, la strada è abbastanza piacevole fino a qualche chilometro da Linz. Infatti dall'altra parte si vede un grande polo industriale davvero orribile!
Questa parte di ciclabile incrocia spesso piccole stazioni di treno, all'interno i bagni pubblici sono sempre molto puliti! Soste quanto mai utili.
A Linz ci sono dei lavori per cui si incontrano spesso deviazioni. Dopo una parte nuova e panoramica, la pista si fa molto noiosa, si viaggia in sicurezza, ma non è un gran bel vedere.
La temperatura ha iniziato a scendere vertiginosamente fino ad arrivare a 17° con sempre una costante minaccia di pioggia, costringendoci a mangiare sui dei cubi di cemento a fianco ad un supermercato (la Spar potrebbe fare un pensiero e diventare nostro sponsor), sicuramente non pensati per questo... ma almeno eravamo riparati! Per compensare il pranzo in un posto poco piacevole, ci siamo concessi una fetta megagigante di torta e un "buon" caffè caldo.
Arrivati a Ottensheim decidiamo di prendere una chiatta un pò particolare per andare dall'altra parte: infatti è in parte trainata da un cavo sospeso.
Da lì in poi gli ultimi 18 km sono belli come ciclabile, ma con un simpatico vento contrario, pioggia e un pò di freddo.
Arriviamo a Aschac an der Donau un pò provati da 58 km tostarelli, ma ad aspettarci "La Mamma"... il nome della nostra pension e ci siamo immaginati piatti fumanti di tortellini in brodo o lasagne... non sarà così, ma perché non sognare????
Rimaniamo sulla sponda sinistra e se non fosse per il vento, la strada è abbastanza piacevole fino a qualche chilometro da Linz. Infatti dall'altra parte si vede un grande polo industriale davvero orribile!
Questa parte di ciclabile incrocia spesso piccole stazioni di treno, all'interno i bagni pubblici sono sempre molto puliti! Soste quanto mai utili.
A Linz ci sono dei lavori per cui si incontrano spesso deviazioni. Dopo una parte nuova e panoramica, la pista si fa molto noiosa, si viaggia in sicurezza, ma non è un gran bel vedere.
La temperatura ha iniziato a scendere vertiginosamente fino ad arrivare a 17° con sempre una costante minaccia di pioggia, costringendoci a mangiare sui dei cubi di cemento a fianco ad un supermercato (la Spar potrebbe fare un pensiero e diventare nostro sponsor), sicuramente non pensati per questo... ma almeno eravamo riparati! Per compensare il pranzo in un posto poco piacevole, ci siamo concessi una fetta megagigante di torta e un "buon" caffè caldo.
Arrivati a Ottensheim decidiamo di prendere una chiatta un pò particolare per andare dall'altra parte: infatti è in parte trainata da un cavo sospeso.
Da lì in poi gli ultimi 18 km sono belli come ciclabile, ma con un simpatico vento contrario, pioggia e un pò di freddo.
Arriviamo a Aschac an der Donau un pò provati da 58 km tostarelli, ma ad aspettarci "La Mamma"... il nome della nostra pension e ci siamo immaginati piatti fumanti di tortellini in brodo o lasagne... non sarà così, ma perché non sognare????
giovedì 9 agosto 2018
Da Grein a Au an der Donau (43,47 km pedalatii)
Si parte da Grein e si pedala lungo la riva sinistra del fiume.
Il primo tratto è piacevole e si passa all'interno di una pineta fresca e piena di bocche di leone di tutti i colori. Occorre godersi la frescura finché dura perché poi si passa all'interno per campi assolati dove si alternano pannocchie e alberi da frutta,l pochissime le aree sosta con un po' di ombra.
Un po' dopo il cartello Mitterchicken c'è una fontana con acqua freschissima e un bagno pubblico pulito.
Il consiglio è di approfittare perché dopo la ciclabile è tutta al sole fino ad Au an der Donau .
Da Au sono circa 8km a Mathausen.
Questo blog nasce come un gioco, per divertire noi e i nostri amici che ci seguono. Non ci sentiamo di scrivere altro sulla visita al memoriale. Solo una cosa: continuiamo a coltivare la memoria degli orrori perpetuati da uomini su altri uomini, non abbassiamo mai la guardia. La democrazia e la liberta sono il bene più prezioso che abbiamo.
Dani & Fede
Il primo tratto è piacevole e si passa all'interno di una pineta fresca e piena di bocche di leone di tutti i colori. Occorre godersi la frescura finché dura perché poi si passa all'interno per campi assolati dove si alternano pannocchie e alberi da frutta,l pochissime le aree sosta con un po' di ombra.
Un po' dopo il cartello Mitterchicken c'è una fontana con acqua freschissima e un bagno pubblico pulito.
Il consiglio è di approfittare perché dopo la ciclabile è tutta al sole fino ad Au an der Donau .
Da Au sono circa 8km a Mathausen.
Questo blog nasce come un gioco, per divertire noi e i nostri amici che ci seguono. Non ci sentiamo di scrivere altro sulla visita al memoriale. Solo una cosa: continuiamo a coltivare la memoria degli orrori perpetuati da uomini su altri uomini, non abbassiamo mai la guardia. La democrazia e la liberta sono il bene più prezioso che abbiamo.
Dani & Fede
mercoledì 8 agosto 2018
Da Melk a Grein (48 km pedalati)
La mattina comincia bene: a colazione dalla radio mettono Bella Ciao, una versione strana e piuttosto techno, ma tant'è!
Lasciamo Melk e proseguiamo lungo la sponda destra del Danubio, lungo una ciclabile piacevole che alterna anche delle zone d'ombra. All'altezza di
Attraversiamo la solita diga con relativa centrale elettrica e si passa così sulla rive gauche.
Noi abbiamo incontrato dei lavori per il rifacimento della pista, ma il nuovo percorso è sempre ben indicato da cartelli provvisori...
beh non sempre!!!
Si passa per diversi paesini e poi si torna a pedalare lungo il fiume. Da questa sponda le zone di ombra sono minori e il caldo si fa sentire un bel pò.
A Persenbeurg c'è una fontanella di acqua potabile e un bagno pubblico (pulitissimo) lungo la via (facile da vedere perché c'è una grande fontana).
È consigliabile la sosta perché dopo poco si deve affrontare una salita piuttosto ripida per riprendere il ponte che ci riporta dall'altra parte.
I successivi 20 km si snodano fra il Danubio dove troviamo molte zone balneabili con minispiaggette e pinete fresche che si arrampicano sulle colline che costeggiano il fiume.
A circa 3 km da Weissen ci fermiamo per una radler presso la Gasthaus am Hößgang e mai scelta fu più illuminata. Ad accoglierci un ambiente fuori dal mondo: all'inizio pare di entrare in una locanda medievale con grandi e pesanti tavoli di legno e un mucchio di chincagliera non meglio identificata, in sottofondo musica classica barocca. Poi appare lui, Bernardo, un omino secco secco e con gli occhi un pò spaesati, tutto scapigliato che parla un po' di italiano, francese e latino. Ci serve le birre nel giardino esterno, mentre lui se ne sta dentro tutto spaparanzato a leggere il giornale e ascoltare musica classica, come se il tempo fosse fermo. E anche lui ci è sembrato un folletto fuori dal tempo.
Forti delle radler fresche sgambiamo veloci fino a Weissen che altro non è una stazione traghetti. Si deve suonare una sorta di citofono, non risponde nessuno, ma il barchino arriva a prenderti e in 2 minuti si arriva a Grein.
La domanda che il lettore attento si starà facendo è: ma perché non pedalare sempre dalla stessa sponda???
Domani si va a Mauthausen!
Attraversiamo la solita diga con relativa centrale elettrica e si passa così sulla rive gauche.
Noi abbiamo incontrato dei lavori per il rifacimento della pista, ma il nuovo percorso è sempre ben indicato da cartelli provvisori...
beh non sempre!!!
Si passa per diversi paesini e poi si torna a pedalare lungo il fiume. Da questa sponda le zone di ombra sono minori e il caldo si fa sentire un bel pò.
A Persenbeurg c'è una fontanella di acqua potabile e un bagno pubblico (pulitissimo) lungo la via (facile da vedere perché c'è una grande fontana).
È consigliabile la sosta perché dopo poco si deve affrontare una salita piuttosto ripida per riprendere il ponte che ci riporta dall'altra parte.
I successivi 20 km si snodano fra il Danubio dove troviamo molte zone balneabili con minispiaggette e pinete fresche che si arrampicano sulle colline che costeggiano il fiume.
A circa 3 km da Weissen ci fermiamo per una radler presso la Gasthaus am Hößgang e mai scelta fu più illuminata. Ad accoglierci un ambiente fuori dal mondo: all'inizio pare di entrare in una locanda medievale con grandi e pesanti tavoli di legno e un mucchio di chincagliera non meglio identificata, in sottofondo musica classica barocca. Poi appare lui, Bernardo, un omino secco secco e con gli occhi un pò spaesati, tutto scapigliato che parla un po' di italiano, francese e latino. Ci serve le birre nel giardino esterno, mentre lui se ne sta dentro tutto spaparanzato a leggere il giornale e ascoltare musica classica, come se il tempo fosse fermo. E anche lui ci è sembrato un folletto fuori dal tempo.
Forti delle radler fresche sgambiamo veloci fino a Weissen che altro non è una stazione traghetti. Si deve suonare una sorta di citofono, non risponde nessuno, ma il barchino arriva a prenderti e in 2 minuti si arriva a Grein.
La domanda che il lettore attento si starà facendo è: ma perché non pedalare sempre dalla stessa sponda???
Domani si va a Mauthausen!
martedì 7 agosto 2018
Da Krems a Melk (39km pedalati)
Tappa impegnativa quella di oggi che si snoda su e giù per le colline della regione di Wachau, zona di produzione del vino.
Si pedala lungo la sponda sinistra e si attraversano degli splendidi vigneti. La ciclabile passa per diversi paesini, il primo dei quali Dürnstein molto carino e pieno di enoteche, in una delle quali ci siamo fermati a degustare il vino, consigliabile la sosta qui o uno dei paesi seguenti. Abbiamo anche avvistato una comitiva di anziani dell'area benessere Uisp di Vienna. Pare viaggiassero sul leggendario pullman orizzontale, con solo posti anteriori,
Si prosegue fra saliscendi, la ciclabile è piacevole, ma totalmente al sole, per cui si consiglia una buona scorta d'acqua oppure fermarsi nei vari paesi a comprare dell'acqua.
Pedalando e sbuffando per il caldo, arriviamo a St. Michael dove c'è una chiesa molto interessante da vedere con il suo piccolo cimitero molto curato. Ma soprattutto buttate un occhio al muro davanti: c'è un cestino con delle prugne; un sacchetto 1 euro da lasciare in un vasetto.
Proseguendo si continua verso Willendorf dove troviamo l'unica fonte d'acqua, peraltro calda! Altro problema con questa ciclabile sono le soste bagno, non essendoci pinete approfittate di ogni bar che trovate!
L'ultimo tratto di tappa l'abbiamo fatto a 34° con un sole a picco sui nostri caschetti per cui ci perdonerete la poca accuratezza del racconto!
Per chiudere in "bellezza" per arrivare a Melk (che è situato sull'altra riva del Danubio) bisogna percorrere circa 2 km in salita continua per attraversare un ponte molto lungo.
Si pedala lungo la sponda sinistra e si attraversano degli splendidi vigneti. La ciclabile passa per diversi paesini, il primo dei quali Dürnstein molto carino e pieno di enoteche, in una delle quali ci siamo fermati a degustare il vino, consigliabile la sosta qui o uno dei paesi seguenti. Abbiamo anche avvistato una comitiva di anziani dell'area benessere Uisp di Vienna. Pare viaggiassero sul leggendario pullman orizzontale, con solo posti anteriori,
Si prosegue fra saliscendi, la ciclabile è piacevole, ma totalmente al sole, per cui si consiglia una buona scorta d'acqua oppure fermarsi nei vari paesi a comprare dell'acqua.
Pedalando e sbuffando per il caldo, arriviamo a St. Michael dove c'è una chiesa molto interessante da vedere con il suo piccolo cimitero molto curato. Ma soprattutto buttate un occhio al muro davanti: c'è un cestino con delle prugne; un sacchetto 1 euro da lasciare in un vasetto.
Proseguendo si continua verso Willendorf dove troviamo l'unica fonte d'acqua, peraltro calda! Altro problema con questa ciclabile sono le soste bagno, non essendoci pinete approfittate di ogni bar che trovate!
L'ultimo tratto di tappa l'abbiamo fatto a 34° con un sole a picco sui nostri caschetti per cui ci perdonerete la poca accuratezza del racconto!
Per chiudere in "bellezza" per arrivare a Melk (che è situato sull'altra riva del Danubio) bisogna percorrere circa 2 km in salita continua per attraversare un ponte molto lungo.
Melk però vale la sosta, il pese è carino, con casine che ricordano molto lo stile tirolese e una gigantesca cattedrale che domina tutto dall'alto.
Il dolce tipico della zona è il marillenknodel, noi l'abbiamo assaggiato e non ci ha entusiasmato... ma bisogna sempre provare tutto!lunedì 6 agosto 2018
Da Tulln an der Donau a Krems (51 km pedalati)
Partenza da Tulln da Marco Aurelio platz, dove campeggia una copia della ben più celebre statua di Piazza del Campidoglio, lì a fianco un piccolo museo romano (peraltro chiuso). Pare infatti che dal 75 dc Tulln è stata una colonia romana.
Si riparte percorrendo la rive droit del Danubio. Una ciclabile piacevolissima, che alterna zone d'ombra dovute alla folta vegetazione a percorsi soleggiati paralleli al fiume.
All'altezza di Zwentendorf an der Donau si consiglia una sosta a bordo fiume dove è possibile mettere i piedi nell'acqua o fare un bagno.
Proseguendo si incontrano diverse centrali elettriche, varie aree di sosta e ombra.
Si consiglia la sosta ad una locanda della famiglia Scharl, attrezzata per bikers: vari parcheggi bici, birra fredda, vari piatti. In più nel bagno delle donne assorbenti e tampax a disposizione, in quello degli uomini deodorante (si sa gli uomini puzzano!).
Si prosegue qualche chilometro in direzione della Diga di Altenwört. Si attraversa la relativa kraftwerk (centrale elettrica), la curiosità è che se trovate il cancello chiuso potete telefonare all'ingresso e farvi dare il tiro.
Passata la diga si arriva sulla rive gauche dove si prosegue per diversi chilometri sotto il sole. Il percorso è bellissimo, ma ci sono poche zone d'ombra.
Arrivati nei pressi di Thess c'è una grande centrale nucleare dove ci siamo immaginati un Homer Simpson intento a fare i suoi casini e pesci fosforescenti con 3 occhi.
Probabilmente per lavori la ciclabile viene deviata e si attraversa il peasino di Thess, dove vediamo una fontana e speriamo in un rifornimento d'acqua. Ma la fontana è caput come ci dice una simpatica vecchietta che curava il suo giardino, la quale però ci invita a riempire le borracce da lei. Franz e Margareta (così li abbiamo ribattezzati) sono molto simpatici e "conversiamo amabilmente" mettendo insieme le nostre 4 parole di tedesco e i loro gesti. Ad ogni modo hanno fatto vacanze a Caorle, Lignano e Roma!
9 km e si arriva a Krems, decisamente più grande delle altre cittadine incontrate. Nella parte finale si costeggiano da un lato il piccolo fiume che da il nome alla città, dall’altro un grosso centro di smistamento container, un paradiso per i mulettisti. Il caldo è infernale, ma arriviamo vivi al nostro hotel.
Krems è una bella cittadina, con un centro carino è facilissimo da visitare, dopo le 19, perché deserto. Sicuramente durante la giornata è ancora più bella.
Consiglio: alloggiate al Kolping Campus Krems, è uno studentato con camere grandi e piccolo angolo cottura.
Si riparte percorrendo la rive droit del Danubio. Una ciclabile piacevolissima, che alterna zone d'ombra dovute alla folta vegetazione a percorsi soleggiati paralleli al fiume.
All'altezza di Zwentendorf an der Donau si consiglia una sosta a bordo fiume dove è possibile mettere i piedi nell'acqua o fare un bagno.
Proseguendo si incontrano diverse centrali elettriche, varie aree di sosta e ombra.
Si consiglia la sosta ad una locanda della famiglia Scharl, attrezzata per bikers: vari parcheggi bici, birra fredda, vari piatti. In più nel bagno delle donne assorbenti e tampax a disposizione, in quello degli uomini deodorante (si sa gli uomini puzzano!).
Si prosegue qualche chilometro in direzione della Diga di Altenwört. Si attraversa la relativa kraftwerk (centrale elettrica), la curiosità è che se trovate il cancello chiuso potete telefonare all'ingresso e farvi dare il tiro.
Passata la diga si arriva sulla rive gauche dove si prosegue per diversi chilometri sotto il sole. Il percorso è bellissimo, ma ci sono poche zone d'ombra.
Arrivati nei pressi di Thess c'è una grande centrale nucleare dove ci siamo immaginati un Homer Simpson intento a fare i suoi casini e pesci fosforescenti con 3 occhi.
Probabilmente per lavori la ciclabile viene deviata e si attraversa il peasino di Thess, dove vediamo una fontana e speriamo in un rifornimento d'acqua. Ma la fontana è caput come ci dice una simpatica vecchietta che curava il suo giardino, la quale però ci invita a riempire le borracce da lei. Franz e Margareta (così li abbiamo ribattezzati) sono molto simpatici e "conversiamo amabilmente" mettendo insieme le nostre 4 parole di tedesco e i loro gesti. Ad ogni modo hanno fatto vacanze a Caorle, Lignano e Roma!
9 km e si arriva a Krems, decisamente più grande delle altre cittadine incontrate. Nella parte finale si costeggiano da un lato il piccolo fiume che da il nome alla città, dall’altro un grosso centro di smistamento container, un paradiso per i mulettisti. Il caldo è infernale, ma arriviamo vivi al nostro hotel.
Krems è una bella cittadina, con un centro carino è facilissimo da visitare, dopo le 19, perché deserto. Sicuramente durante la giornata è ancora più bella.
Consiglio: alloggiate al Kolping Campus Krems, è uno studentato con camere grandi e piccolo angolo cottura.
domenica 5 agosto 2018
Vienna - Tulln an der Donau (50 km pedalati)
Si riparte altro viaggio, altra avventura e come ormai tradizione riparte il blog, con i più improbabili consigli di viaggio!
Si parte da Vienna al solito ad un orario poco consigliabile per i veri bikers.
Eurovelo6 direzione ovest: e finalmente Danubio (vedi vacanza dello scorso anno). Con un sole caldo si inizia letteralmente attraversando il Donau perché passiamo per l'isola Donauinsel.
Ciclabile bellissima che passa per boschi, spiagge improvvisate sul fiume e zone nudisti.
Lasciata l'isola proseguiamo costeggiando il grande fiume che effettivamente è blu!
La ciclabile è piacevole, unico problema: non c'è altro! Pochissime zone di sosta (quasi nessuna all'ombra), nessun bar, bagno (e poche possibilità di trovare un boschetto), nessuna fontanella per l'acqua. Il consiglio: portare tanta acqua e da mangiare. A noi ci hanno salvato le albicocche e le merendine!
Se poi vi capita un temporalone, mettetevi l'anima in pace: gambe in spalla e pedalare, tanto l'acqua ve la beccate tutta!!! Noi buoni 10 km li abbiamo fatti sotto l'acqua.
Arrivo a Tulln piuttosto presto e dopo aver scaricato i bagagli in hotel esploriamo la cittadina, anche alla ricerca di cibo. La domanda: perché uno dovrebbe fermarsi a Tulln? La risposta: per non fare tappe da 90 km! Infatti, non c'è nulla di rimarchevole o memorabile.
Ps qualcuno insegni agli austriaci ad usare i condizionatori...
Si parte da Vienna al solito ad un orario poco consigliabile per i veri bikers.
Eurovelo6 direzione ovest: e finalmente Danubio (vedi vacanza dello scorso anno). Con un sole caldo si inizia letteralmente attraversando il Donau perché passiamo per l'isola Donauinsel.
Ciclabile bellissima che passa per boschi, spiagge improvvisate sul fiume e zone nudisti.
Lasciata l'isola proseguiamo costeggiando il grande fiume che effettivamente è blu!
La ciclabile è piacevole, unico problema: non c'è altro! Pochissime zone di sosta (quasi nessuna all'ombra), nessun bar, bagno (e poche possibilità di trovare un boschetto), nessuna fontanella per l'acqua. Il consiglio: portare tanta acqua e da mangiare. A noi ci hanno salvato le albicocche e le merendine!
Se poi vi capita un temporalone, mettetevi l'anima in pace: gambe in spalla e pedalare, tanto l'acqua ve la beccate tutta!!! Noi buoni 10 km li abbiamo fatti sotto l'acqua.
Arrivo a Tulln piuttosto presto e dopo aver scaricato i bagagli in hotel esploriamo la cittadina, anche alla ricerca di cibo. La domanda: perché uno dovrebbe fermarsi a Tulln? La risposta: per non fare tappe da 90 km! Infatti, non c'è nulla di rimarchevole o memorabile.
Ps qualcuno insegni agli austriaci ad usare i condizionatori...
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La Meuse a velo: 589,11 km pedalati
Il lungo viaggio di ritorno ci sta portando alla fine della nostra quarta vacanza in bicicletta. Quest'anno abbiamo "conquist...
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